SULLA DISTINZIONE TRA ATTO INTER VIVOS E PATTO SUCCESSORIO.

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La Corte di Cassazione con la sentenza n. 9397 del 10 aprile 2025 ha confermato che un accordo tra familiari era un valido negozio inter vivos e non un patto successorio nullo.

La sentenza riguarda un accordo tra una madre e i suoi due figli. La madre aveva dato alla figlia €. 150.000 euro per l’acquisto di una casa, a condizione che la figlia si prendesse cura di lei e pagasse €. 75.000 euro al fratello dopo la sua morte. L figlia ha poi sostenuto che l’accordo fosse un patto successorio nullo, per non pagare il fratello.

La Corte ha rigettato il ricorso della figlia, spiegando che l’accordo era valido perché:

  • L’intento principale (causa) era regolare interessi attuali, ovvero fornire alla figlia i fondi per la casa e garantire assistenza alla madre.
  • Il denaro è stato trasferito immediatamente, e non dopo la morte.
  • Il decesso della madre funzionava solo come termine per il pagamento al fratello, non come la causa dell’accordo.

In sintesi, la Corte ha stabilito che non si trattava di una disposizione ereditaria, ma di un accordo valido che la figlia era obbligata a rispettare.