Sentenza Corte di Cassazione n. 13138/2025.
L’istituto dell’assegnazione della casa coniugale risponde all’esigenza di conservare l’habitat domestico – inteso come centro degli affetti, degli interessi e delle consuetudini in cui si esprime la vita familiare e proiezione nello spazio dell’identità del minore – solo se e nella misura in cui possa ancora considerarsi tale. In caso di abbandono della casa familiare, il giudice deve, dunque, valutare la persistenza di uno stabile legame tra la prole e l’immobile, anche in considerazione del tempo trascorso dall’allontanamento (Cass. civ. n. 27907/2021, Cass. civ. n. 32231/2018).